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Un profilo per due

by Jean

Un profilo per due

L’anziano Pierre, rimasto vedovo dopo 50 anni di idilliaco ménage familiare, si lascia vivere, isolato in casa, incapace di distaccarsi dal ricordo dell’amatissima moglie. Subisce brontolando le visite della figlia, l’unica ad occuparsi di lui. Per distrarlo dalla sua malinconica solitudine, lei gli regala un computer e assume Alex, il giovane compagno disoccupato della figlia, per insegnargli ad usarlo. Così Pierre apprende, pur con la fatica di un’uomo cresciuto in un’epoca tanto distante dalla moderna tecnologia, a utilizzare le infinite opportunità che internet mette a disposizione, in particolare quella di conoscere virtualmente altre persone. Nel caso, l’affascinante Flora63, una bellissima trentenne, iscritta allo stesso sito di incontri, che resta ammaliata dai suoi modi galanti e dal suo romanticismo retrò. Ma quando la donna propone un appuntamento vero, Pierre si ritrova in grossi guai. Infatti non è stato sincero, tacendo la veneranda età e nascondendo il vero aspetto dietro una foto del fidanzato della nipote, e suo maestro di informatica… Non gli resta che convincere Alex a incontrare e corteggiare la bella Flora al posto suo, scatenando una serie di inganni e sotterfugi che porteranno il caos nella vita dei tre protagonisti.

I particolari

Stéphane Robelin, al suo terzo film, conferma l’impossibilità di catalogarlo all’interno di un genere. In questo caso, si cimenta nella commedia degli equivoci più classica, grande cavallo di battaglia della cinematografia francese.
La fonte di ispirazione è chiara e dichiarata: il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. Pierre con la sua Flora non può che ricordare, infatti, una versione on line di Cyrano con Rossana. Se il naso non è lungo, lunghi sono gli anni che ha vissuto, incompatibili con la giovinezza e la bellezza di una donna affascinata dalla sua poetica galanteria ma ignara del suo vero aspetto.
Alla vicenda non poteva mancare un novello Cristiano, incarnato da Alex, il fidanzato della nipote, che si lascia vivere sognando una carriera come sceneggiatore, mentre nella realtà è un disoccupato che si è adattato ad abitare in casa della madre della compagna, subendo un perenne confronto a distanza con il suo ex.
Il film, nella prima parte, si vela di malinconia, raccontando un mondo in cui gli anziani si sentono messi (e si mettono) da parte e le tante solitudini di coppia. L’incontro virtuale regala nuovi spiragli di vita a Pierre, ma mette in difficoltà colui che gli ha aperto le porte di un universo sconosciuto, generoso di gioie ma anche di dolori… Alex, infatti, prova un colpevole feeling con Flora, la quale, a sua volta, non ha ancora finito di elaborare un lutto. Quando il gioco degli scambi si realizza nella realtà, si imbocca la strada della commedia (con qualche punta di farsa) e il suo tono si assesta in un mood intelligente, dal ritmo brioso, attuale e divertente.
Impeccabile, la scelta degli attori, tra i quali emerge un Pierre Richard che gioca ironicamente con la sua vera età (84 anni portati con nonchalance) e aderisce appieno, anche fisicamente, alla psicologia del personaggio.
Volto simbolo del cinema francese ma anche regista, scoperto da Jacques Becker nel 1958, Pierre Richard è noto per aver lavorato spesso con Francis Veber e con Gérard Depardieu in commedie importanti come La capra, Noi siamo tuo padre e Due fuggitivi e mezzo. Robelin lo aveva già diretto in E se vivessimo tutti insieme?.
Alex ha il volto di Yaniss Lespert. Nato nel 1989, Lespert è figlio di un’avvocatessa di origine algerina e dell’attore francese Jean Lespert, oltre che fratello del più famoso Jalil. Attore più televisivo che cinematografico, ha iniziato a calcare le scene nel 1992 e ha legato il suo nome a opere come Le petit lieutenant e Cena tra amici.
A interpretare la bella Flora è Fanny Valette, attrice francese classe 1986, subentrata alla prima scelta, la coetanea Oona Chaplin. Lanciata giovanissima dal piccolo schermo, spazia elegantemente tra i generi cinematografici, forte delle partecipazioni a Cambio d’indirizzo, simpatica commedia di Emmanuel Mouret, Night Fare, ansiogeno thriller di Julien Seri, e il frizzante A love you, di Paul Lefèvre.
La motivazione di creare un film con un vecchio eroe la spiega lo stesso regista.
“Le persone anziane mi toccano. Mi piace il loro modo di inventare storie, di cacciarsi inconsapevolmente nei guai e di trovare soluzioni. Quando si è anziani, tutto si fa più complicato ma non ci si arrende. Per me, è questa la vera definizione di eroe, un individuo che deve combattere contro ciò che gli riserva la vita e accettare un certo numero di cambiamenti. Avevo già affrontato la questione della vecchiaia in E se vivessimo tutti insieme? in cui un gruppo di settantenni alle prese con acciacchi e malattie inizia a convivere in una sorta di comune.
Un profilo per due è una sorta di continuazione e apre la strada a nuove situazioni, con il confronto diretto tra un vecchio signore e un giovane uomo che potrebbe essere suo nipote. A fare da tramite è il simbolo della modernità per eccellenza: internet, strumento che ha creato un profondo gap tra i giovani e coloro che appartengono alle generazioni precedenti. Internet permette a chiunque, a qualsiasi ora della giornata, di entrare in contatto con tutto il mondo, di comunicare, di viaggiare, di sognare, di crearsi una falsa identità e persino di innamorarsi. Ed è ciò che accade nella mia storia, e in questo caso fa sorridere e ha un lieto fine”.
Dopo aver lavorato come regista di spot pubblicitari, programmi televisivi e documentari, Robelin ha diretto il suo primo lungometraggio nel 2004, realizzando con Real Movie un’opera peculiare con il punto di vista di una camera tenuta da uno dei personaggi. Con un budget atipico, il lungometraggio è uscito in poco più di dieci copie ma ha permesso al regista di calamitare l’attenzione di critica e produttori, regalandogli nel 2011 la possibilità di dirigere E se vivessimo tutti insieme?.

Scheda tecnica

Regia: Stephan Robelin
Cast: Pierre Richard, Fanny Valette, Yannis Lespert, Macha Meril, Stéphanie Crayencour
Produzione: USA, 2018
Titolo originale: Un profil pour deux
Durata: 99’

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