Ponente International Film FestivalPonente International Film Festival
Rudolf

by Jean

Rudolf, alla ricerca della felicità

Un gattino nero vive con la sua amata umana a Gizu, una piccola città del Giappone. Non ha mai superato i sicuri confini del suo cortile, ma un giorno saluta la vecchia amica Gatta, esce, seguendo la padroncina, e si perde. Per una serie di circostanze salta su un camion, dove, stanco e impaurito, si addormenta. Quando si sveglia, è a centinaia di chilometri da casa, diretto verso Tokyo. Lì, lo aiuta Ippaiattena, detto Tigre, un gatto boss grande e grosso che incute timore a tutti, ma che accoglie sotto la sua… zampa protettrice il minuscolo vagabondo. Rudolf vorrebbe tornare al suo mondo, ma non ci riesce. Così, giocoforza, intraprende una vita da randagio al fianco del nuovo amico, che si rivelerà molto diverso da come sembrava… Un’emozionante storia di incontro e separazione che ha come tema centrale una grande lezione educativa: la lettura espande l’immaginazione e apre la mente. Ed è proprio questo che scopre il piccolo protagonista felino: imparando a leggere e scrivere capisce se stesso, ritrova la via di casa e diventa grande.

I particolari

Rudolf alla ricerca della felicità è un film di animazione del 2017, diretto dai veterani Kunihiko Yuyama (Pokemon) e Motonori Sakakibara (Final Fantasy: The Spirit Within). Favola pedagogica sui valori umani e l’importanza dell’istruzione, raccontata in chiave comica dal punto di vista di un gatto, è basata sulla serie di libri per bambini più amata in Giappone, Rudolf to Ippaiattena, che ha venduto più di un milione di copie dalla sua prima pubblicazione, nel 1987.
Come i migliori cartoon, racconta una storia edificante, ad uso e consumo dei più piccoli ma godibile anche dagli adulti. Il fulcro sono l’amicizia e le prove con le quali la vita mette alla prova ognuno di noi, in particolare nel percorso di crescita dall’infanzia all’età adulta. E come i migliori cartoon riesce a combinare con delicatezza, divertimento e commozione la verità e la fantasia.
Dal punto di vista tecnico non tocca le vette di raffinatezza della Pixar (non disponendo delle risorse del colosso californiano, ormai assorbito dalla Disney) ciononostante gli autori sono riusciti a ricreare con efficacia un Giappone tridimensionale, verosimile in ogni dettaglio, in cui si muovono gatti parlanti dal comportamento umano capaci di toccare le corde più intime del pubblico, al di là dell’età.
La storia di Rudolf – cui dà voce la giovane attrice nipponica Mao Inoue – che dalla cittadina Gizu si ritrova per caso nel centro della metropoli Tokyo, è un classico racconto di formazione: il giovane eroe, in questo caso felino, spinto dalla curiosità, parte dalla provincia alla scoperta del mondo e di se stesso. I pericoli del viaggio sono tanti, soprattutto per un gattino domestico inesperto della vita di strada. Il miracoloso incontro con il carismatico e forte gattone Ippaiattena – doppiato da un altro famoso attore giapponese, Ryohei Suzuki – ricorda l’importanza delle relazioni sociali e delle conoscenze fortuite che possono sconvolgere o salvare. Ippaiattena diventa per Rudolf un maestro che, giorno dopo giorno, gli insegna a essere indipendente, libero e probabilmente felice. Le lezioni più importanti, dispensate all’allievo durante i giri in città per procurarsi il cibo, riguardano la determinazione a perseguire i propri obiettivi, l’importanza della cultura, il rispetto e infine l’amore. Ma c’è di più, c’è un segreto di cui Ippaiattena è l’unico gatto depositario e che rivela solo a Rudolf: la conoscenza della parola scritta umana. Saper leggere gli permette di capire, per esempio, quando la mensa della scuola serve il suo piatto di carne preferito, saperne di più sulla famiglia dei felini e ottenere informazioni che potrebbero tornare utili come gli orari degli autobus per Gizu. Rudolf, dunque, si convince dell’importanza della lettura che gli apre mondi sconosciuti. Nel mentre, conosce alcuni personaggi che popolano il quartiere: lo stravagante Bucci, gatto-folletto dandy, la sua sensuale fidanzata Miscia e Devil, il cagnone bulldog che metterà da parte la presunta ferocia per calarsi nell’atmosfera di solidarietà che pervade magicamente questa favola edificante.
Anche grazie a loro, il micetto dai grandi occhi troverà la fiducia in se stesso e la forza interiore che lo riporteranno a casa.
A differenza di molti anime dalla trama complessa, Rudolf alla ricerca della felicità è una storia semplice e poetica, ma non stucchevole.
A renderne ancora più piacevole la visione, il supporto di una grafica digitale invitante e puntuale, ottenuta con l’abile fusione tra panorami reali e figure animate, e l’affettuosa simpatia dei protagonisti a quattro zampe, opportunamente umanizzati. D’altronde, i giapponesi sono maestri nell’arte del racconto animato, trasfondendo, nei disegni come nel cinema “in carne e ossa” , valori, sentimenti, e un profondo senso morale.
Le voci del doppiaggio italiano sono di Lucrezia Ward (Rudolf), Andrea Ward (Tigre), Alessio Ward (Bucci), Mario Bombardieri (Devil), Samia Kassir (Gatta), Silvie Gabriele (Miscia).

Scheda tecnica

Regia: Kunihiko Yuyama, Motonori Sakanikara
Cast: Mao Inoue, Ryohei Suzuki
Produzione: Giappone, 2017
Titolo originale: Rudorufo to ippai attena
Durata: 89’

Jean
About Jean
Rudolf
Rudolf, alla ricerca della felicità