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Ricomincio da noi

by Jean

Ricomincio da noi

Sandra è una matura signora borghese che, dopo quarant’anni di matrimonio, ha la brutta sorpresa di scoprire che il marito intrattiene una relazione clandestina con la sua migliore amica.
Così lo lascia e si rifugia dalla sorella Bif, una sessantenne “alternativa” schietta e dallo spirito libero che vive da sola in un quartiere popolare. Le due sorelle non potrebbero essere più diverse, e la neo separata Sandra subito si sente un pesce fuor d’acqua, nella nuova situazione… Ma a poco a poco si lascia andare e capisce che forse è proprio “cambiare” quello di cui ha bisogno. Seppure riluttante, si fa trascinare da Bif nella curiosa scuola di ballo che frequenta, dove si appassionerà alla danza, un mezzo per sentirsi più libera e sbloccare le emozioni nascoste da anni dentro di sé. Soprattutto conoscerà Charlie, un eccentrico restauratore di mobili che vive su una barca. Catapultata in un ambiente per lei insolito, Sandra inizierà una nuova vita, pronta a ritrovarsi e ritrovare l’amore.

I particolari

Ricomincio da noi è diretto da Richard Loncraine, regista, sceneggiatore e attore inglese. Nato nel 1946 ha studiato scultura e arte, prima di dedicarsi al cinema. Dopo tre anni trascorsi dietro le quinte per la BBC, ha mosso i primi passi da regista nel mondo degli spot pubblicitari, per poi dirigere il film d’esordio, Flame, nel 1975. Ma il grande successo di critica è arrivato vent’anni più tardi, grazie alla trasposizione sul grande schermo del dramma shakespeariano Riccardo III, premiato con l’Orso d’argento per la miglior regia al Festival di Berlino del 1996.
Con una produzione che spazia da interessanti tv movie come Band of Brother e I due Presidenti a lavori più commerciali come Wimbledon e Firewall, Loncraine è uno dei registi inglesi più noti al mondo, tanto che questo suo ultimo film è stato scelto per l’apertura del Festival del Cinema di Torino, nel 2017.
La trama, che ruota fondamentalmente intorno a tre personaggi, Sandra, Bif e Charlie, prende spunto dalla vita reale. Spiegano i due sceneggiatori, Meg Leonard e Nick Moorcroft: “A ispirarci è stato un gruppo teatrale inglese, con uno spettacolo ambientato nel mondo delle scuole di ballo per persone anziane. Un contesto che ha colpito la nostra fantasia, facendo nascere in noi il desiderio di raccontare una storia che dimostrasse come anche chi è entrato nella terza età possa divertirsi, emozionarsi e commuoversi. Soprattutto, volevamo sottolineare come una seconda possibilità sia sempre possibile, per tutti, anche per chi come Sandra ha appena chiuso una parentesi importante della sua esistenza”.
Un’esistenza più che normale, in effetti, prima del brusco quanto inatteso cambiamento. Una vita tranquilla in quartiere elegante, incarnando perfettamente il classico ruolo di ottima madre di famiglia, per quarant’anni accanto al marito poliziotto da poco nominato cavaliere. Ma quando per lui si avvicina la pensione, e lei spera che possano godersi insieme gli ultimi anni, arriva la brutta sorpresa che scompiglia il quieto futuro immaginato: la scoperta della lunga tresca del consorte con la sua migliore amica. Una doccia fredda che la spinge a una reazione altrettanto sorprendente. Lasciare il marito e trasferirsi nella pittoresca East London, a casa dell’anticonformista sorella maggiore Bif, da sempre libera dal giudizio altrui, diversa da lei come la notte dal giorno, la costringe a reinventare se stessa, abbandonando lo snobismo borghese cui era abituata per qualcosa di nuovo e inaspettatamente meraviglioso.
A prestare il volto a Sandra è l’attrice inglese Imelda Staunton, apprezzata in opere come Ragione e Sentimento, Shakespeare in Love e Il segreto di Vera Drake, ma particolarmente nota per il ruolo di Dolores Umbridge nella saga di Harry Potter.
È invece Celia Imrie a impersonare l’eccentrica Bif, che con amorevole fatica e molti litigi riaccende gli spenti rapporti con la timida e prevedibile (ma nemmeno tanto…) sorella minore. Loncraine l’aveva già diretta nel tv movie Guerra Imminente.
Quanto al cinico e alternativo (e forse per questo affascinante) restauratore di mobili antichi Charlie, le cui intemperanze creano con Sandra il forte contrasto che finirà per trasformarsi in amore come nei più classici romanzi rosa, è impersonato da Timothy Spall, una vecchia conoscenza del regista fin dai tempi de Il missionario.
Ad arricchire un cast, prezioso, efficace e più che convincente, altri tre frequentatori della scuola di ballo, perfetti per movimentare il racconto: Ted, vedovo e migliore amico di Charlie, portato in scena da David Hayman, Jackie, avvocato divorzista con alle spalle ben 5 matrimoni, supportata da Joanna Lumley, e Corinna, istruttrice con il volto di Indra Ové.
In conclusione, una bella e godibile commedia dei buoni sentimenti, non esente da sfumature malinconiche, che ricorda come non sia mai troppo tardi per re – imparare a vivere, a divertirsi, a uscire dai propri schemi, indossare un paio di scarpe da ballo ed esibirsi in una palestra, in una strada di Londra e persino in un teatro di una Roma un po’ da cartolina, fatta di monetine da lanciare nella Fontana di Trevi, o di pizza da gustare.
Non a caso, il titolo originale, Finding in your feet, significa “rimettersi in piedi”, decisamente più adatto alla storia, come spesso accade, della versione italiana.

Scheda tecnica

Regia: Richard Loncraine
Cast: Imelda Staunton, Celia Imrie, Timothy Spall, Joanna Lumley, David Hayman, Indra Ovè
Produzione: Gran Bretagna/Italia, 2017
Titolo originale: Finding your feet
Durata: 111’

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