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Le meraviglie del mare

by Jean

Le meraviglie del mare

Quando si dice Cousteau, si dice mare. Anzi, amore assoluto per il mare. Stupore. Meraviglia. Abnegazione. Per la famiglia Cousteau, a partire dall’indimenticabile decano, è sempre stato impossibile immaginare una vita lontana dal mare e dalle sue creature. È solo attraverso i primi documentari subacquei di Jacques-Yves il pioniere, realizzati in anni in cui era quasi una bizzarria l’esplorazione dell’universo sommerso, che la “gente comune” ha potuto conoscere quel mondo nascosto, miracoloso, brulicante di esseri microscopici o giganteschi, teneri o letali, in continua evoluzione e perenne movimento. E dopo di lui è toccato al figlio Jean-Michel portare avanti una professione che non è mera divulgazione, ma anche e soprattutto una vera missione a tutela della natura. Raccontare la straordinaria bellezza dei mari, degli oceani e dei loro fondali è infatti diventato col tempo un mezzo per sottolineare quanta bellezza ci circondi e come possa essere facile distruggerla, danneggiarla, soffocarla, a causa dell’incoscienza di chi dovrebbe invece difenderla ad ogni costo. Un grido di allarme rivolto a tutti noi, che abbiamo ricevuto “in prestito” un mondo da restituire intatto, e magari migliore, a chi ci seguirà.

Jean-Michel (oggi ottantenne, ma ancora brillante regista e coraggioso subacqueo) era solo un bambino quando il padre lo iniziò allo studio del regno marino, portandolo con sé in immersione, con in spalla le attrezzature dell’epoca… Da allora non ha mai smesso, navigando per il mondo a bordo di navi dai nomi mitologici, come Calypso e Alcyone, e fondando, alla fine dello scorso millennio, la Ocean Futures Society, con cui gira il mondo per discutere con leader politici ed esponenti del mondo degli affari. E producendo opere straordinarie. Come questo documentario, che riesce nel compito non facile di alzare ulteriormente l’asticella della “qualità Costeau”, utilizzando le tecnologie digitali più raffinate per raccontare la magia del Profondo Blu. Un amore altrettanto profondo, condiviso anche professionalmente con i figli Fabien e Celine, che con lui hanno raccolto il testimone della causa ambientalista. Insieme, sono i protagonisti de Le meraviglie del mare.

Per tre anni, con la loro squadra, hanno viaggiato alla scoperta degli oceani e della loro microfauna, spettacolare universo segreto minacciato da quello emerso, dominio di un’umanità non troppo lungimirante, che non si cura con sufficiente determinazione del rapporto tra la salute delle specie marine e quella della Terra, nella sua interezza. Rincorrendo appuntamenti rari, che avvengono al massimo una volta all’anno, e senza coprire con le parole ciò che le immagini raccontano da sole, i tre Cousteau trascinano gli spettatori in un’esperienza immersiva (letteralmente) e tecnicamente sofisticata, ma anche etica. Laggiù dove l’uomo non è e non deve essere il protagonista assoluto ma solo un ospite che, se si comporta nel modo corretto, avrà in cambio il dono di uno spettacolo unico, Cousteau ha toccato con mano e registrato coi propri occhi la minaccia causata dall’inquinamento, dalla plastica e dal riscaldamento globale. Il suo è un grido di allarme, urgente e accorato, lanciato da un luogo prezioso di pace e di silenzio ma sconosciuto al grande pubblico, che per essere raggiunto e sensibilizzato ha bisogno di un mezzo di potente comunicazione come il cinema e i suoi protagonisti più popolari. In questo caso Arnold Schwarzenegger, che ha notoriamente sposato la causa ambientalista e cura l’introduzione del film (di cui è anche produttore).

La sua voce ci guida attraverso un tripudio di vita e colori, facendoci conoscere e inevitabilmente amare le incontaminate bellezze degli Oceani e invitandoci a fare tutto ciò che possiamo per salvarle dalla rovina causata dalle nostre stesse mani. Il cuore del film è poi lasciato alle immagini e alla guida sicura e pacata di Cousteau e figli, al racconto della loro avventura di famiglia e a quello della perfezione degli ecosistemi acquatici, in cui ogni specie ha un posto e un “superpotere” oppure un difetto fatale che però si rivela un’ancora di salvezza per qualcun altro, in una catena che non va spezzata, se non si vuole spezzare anche la catena di ossigeno e anidride carbonica, condizione primaria per la sopravvivenza del mondo, sommerso ed emerso.

Nelle magistrali riprese, il mare sembra lo spazio, e i suoi multiformi abitanti creature fantastiche ed extraterrestri. Tra coralli respiranti, polpi intelligenti, famiglie di mangrovie, terribili pesci scorpione, squali martello e fluorescenti sorprese notturne, ci si fa trasportare in un viaggio che, in poco meno di un’ora e mezza, esplora i fondali più suggestivi e affascinanti immaginabili: dalle isole Fiji al Golfo di California (definito da Jacques Cousteau “l’acquario del mondo”), dal Golfo del Messico alle Bahamas, lasciandoci incantati e, questo è l’intento, più consapevoli di tanta bellezza e altrettanta fragilità. Il messaggio è chiaro: salvare gli oceani è una questione di sopravvivenza. Basti pensare che il fitoplancton marino produce la metà dell’ossigeno che respiriamo: più del doppio di quello prodotto dalla foresta amazzonica.

“Le meraviglie del mare ci fa riflettere sul fatto che ogni boccata d’aria proviene dal mare” spiega Jean-Michel Cousteau. “Mi piacerebbe che i giovani, la classe dirigente del futuro, abbiano accesso a queste informazioni, non solo per imparare cose nuove, ma anche per comprendere che proteggere il mare significa proteggere noi stessi e le generazioni future”.

Anche Arnold Schwarzenegger ha spiegato il suo “cameo”: “Quando ho visto le riprese sono rimasto sbalordito e ho voluto subito far parte del progetto. Non ci sono solo immagini emozionanti, ma anche un messaggio ecologico forte. E il 3D vi darà la sensazione di stare sott’acqua insieme a tutte quelle creature meravigliose”. La tutela ambientale è un tema molto caro all’attore, ed ex Governatore della California, che sia durante i suoi mandati amministrativi che in seguito ha preso spesso posizione, ad esempio contro le trivellazioni al largo della California e contro i produttori petroliferi, rei di aver portato avanti i loro affari pur consapevoli dei danni che i carburanti fossili avrebbero portato al pianeta. Oltre all’ex Terminator, tra i sostenitori del documentario spicca anche la Fondazione di Leonardo Di Caprio, altro nome importante dello star system americano attivamente impegnato nella causa ambientalista.

Ad affiancare alla regia Jean-Michel Cousteau, c’è Jean-Jacques Mantello, uno dei pionieri del video digitale francese che nel 1990 diresse il primo film 3D subacqueo mai realizzato, Miracle Mermaid.

Scheda tecnica

Titolo originale: Wonders of the Sea 3D
Regia: Jean-Michele Cousteau, Jean-Jacques Mantello
Cast: Jean-Michel Cousteau, Celine Cousteau, Fabien Cousteau, Arnold Schwarzenegger
Produzione: Gran Bretagna, Francia – 2017
Durata: 85 min

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