Ponente International Film FestivalPonente International Film Festival
Isole

by Jean

Isole

Ivan è un giovane albanese che vive con il padre malato in un piccolo appartamento di Tirana. Per sbarcare il lunario, ogni mattina all’alba prende il traghetto per raggiungere le Isole Tremiti, dove svolge piccoli lavori di muratura. Una vita grama, soprattutto perché, come clandestino, spesso viene sfruttato, o addirittura non pagato. Finché un giorno, il terzo senza salario, dopo le sue proteste e la giusta richiesta dei soldi che gli spettano, viene picchiato da tre abitanti dell’isola. E lì è costretto a fermarsi, perché senza un quattrino in tasca non può pagarsi il ritorno a Tirana. Inaspettatamente trova aiuto in due persone, molto differenti: don Enzo e Martina. Il primo è un vecchio prete, invalido e pieno di acciacchi, che vive in una piccola proprietà occupandosi delle sue api. La seconda è una giovane donna tenuta al margine dalla società isolana, perché dalla morte della figlia si è chiusa in un doloroso e inviolabile silenzio e mostra interesse solo per il mondo delle api. L’anziano sacerdote la ospita e per lei è una specie di tutore di cui si prende cura. Nella sua forzata permanenza sull’isola, Ivan viene accolto in casa da don Enzo, che lo ha preso in simpatia, e fa amicizia anche con Martina, in un’insolita convivenza tra persone che non hanno in comune altro che la “diversità” e l’isolamento dagli altri. Il loro rapporto all’inizio sembra ingelosire don Enzo, che però accetterà a poco a poco lo sbocciare timido di un sentimento più tenero e quasi predestinato (seppure osteggiato dall’interesse e dalla cattiveria del mondo circostante, incarnati dalla sorella del parroco) fra lo straniero impacciato e la sua introversa e fragile protetta.

I particolari

“Ogni uomo è un’isola” sosteneva Nick Hornby, nel best seller da cui fu tratto il bel film About a Boy, rovesciando l’assunto di una nota poesia di John Donne: “Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”.

Al netto dell’ironia con cui lo scrittore britannico la intendeva, la frase descrive bene i personaggi del terzo lavoro di Stefano Chiantini, vicini ma separati, simili ma distanti. È un’idea che aleggia già nei due film precedenti, in cui le relazioni interpersonali trovano evidenti diaframmi, superabili solo dall’incoscienza giovanile (Forse sì… Forse no…) o da sentimenti precari (L’amore non basta). Con Isole il principio si esplicita, individuando nell’arcipelago delle Tremiti il luogo di un incontro fra solitudini, e utilizzando la sua conformazione scogliosa e frastagliata per trasporre nella realtà l’immagine dell’animo dei tre protagonisti. L’indovinata allegoria di un territorio splendido ma difficile aiuta a disegnare con poetica efficacia una parabola sulla solitudine, l’affetto e l’integrazione. Una canzone d’umanità accompagnata dal ritmo visivo e sonoro dell’acqua, nelle sue forme più diverse. Liquido tramite tra la clandestinità di Ivan, la muta fragilità di Martina e la rigida personalità di don Enzo, l’acqua protagonista si fa onda nel mare Adriatico che separa le Tremiti dall’Albania, semplice goccia di pioggia o addirittura, nella sua versione più ordinaria, filo sottile di rubinetto. In un paesaggio emblematico, dove solo le api sembrano in grado di creare un contatto e di lavorare per un bene comune, Isole riesce a stabilire un’atmosfera di realismo magico grazie anche alla complicità di tre protagonisti assolutamente credibili. In un’epoca di supereroi, sono gli ultimi che, invece di accarezzare il sogno di diventare primi, un giorno, accettano con coraggio e consapevolezza la loro condizione. Asia Argento, Ivan Franek e Giorgio Colangeli sono perfetti, sempre contenuti e garbati in una sofferta e umanissima profondità.

Così, con una mano leggera che non cede alle facili tentazioni della denuncia sociale o di un umanesimo scontato, e voci sicure, pur nelle loro fragilità, la bella favola moderna di Chiantini racconta delicatamente della dignità come unico mezzo per riscattarsi da una marginalità cui altrimenti è impossibile sfuggire, e soprattutto che se pure gli uomini possono essere isole, a bagnarle, spesso, è lo stesso mare.

Scheda tecnica

Regia: Stefano Chiantini
Cast: Asia Argento, Ivan Franek, Giorgio Colangeli
Produzione: Italia, 2011
Durata: 92′

Jean
About Jean
Isole
Isole