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Hady

By Jean

Hadi

Hadi

Hady ha nove anni ed è arrivato in Italia dal Senegal con la mamma. Nella sua breve permanenza nel nuovo Paese non è riuscito ad ambientarsi, complici il bullismo di cui è fatto oggetto dai compagni di scuola e la nostalgia per la sua terra natale. Malgrado l’affettuoso sostegno della madre e degli insegnanti, Hady non si ressegna e sogna di tornare a casa. Farà di tutto per realizzare il suo desiderio, un desiderio probabilmente impossibile…

I particolari

Bernadette Matagne e David Autam, mamma e figlio migranti, sono i protagonisti di questo toccante film, scritto da Nicola Lucchi e Riccardo Di Gerlando – che ne ha curato la regia – e prodotto da ZuccherArte, scuola genovese di cinema per ragazzi. Un’opera semplice ma profonda, che affronta il tema dell’immigrazione non dal un punto di vista di chi arriva in un nuovo Paese ma di chi vorrebbe ritornare alle proprie radici. Girato nell’Imperiese, è interpretato da attori locali e alcuni bambini di Taggia e delle scuole primarie di S. Stefano al Mare, trasformate in set. Nel cast tecnico: Giancarlo e Manuel Pidutti, Monica Bruschetta, Nicoletta Cino, Chiara Paolino, Paoletta Giordano. Musiche di Matteo Consoli. Di Elio Markese la progettazione e la costruzione della zattera.

Hady ha ottenuto il sostegno di varie enti, tra cui L’Aquilone di Sanremo – associazione di volontariato per l’integrazione di persone disabili – e appena vista la luce ha iniziato la corsa verso i Festival. Tra i premi recenti: miglior cortometraggio al Cinemigrare di Catania, miglior cortometraggio sociale all’Oniros international awards di Saint vincent e agli Accolade global competition in California. Attualmente, è in selezione all’Eurovision Palermo Film Festival Best Shorts Competition e Tracce cinematografiche (Nettuno-Roma).

Riccardo Di Gerlando, laureato al Dams con una tesi sulla disabilità nel cinema, si specializza in Pedagogia e in regia cinematografica. Attivo filmaker, lavora come educatore presso Anffas Onlus di Sanremo: l’attività riabilitativa è sfociata nella realizzazione di cortometraggi molto apprezzati, in Italia e nel mondo. Nel 2017 gli è stato conferito il Premio San Romolo per la cultura. È il referente della sezione ponentina di ZuccherArte e fondatore, col fratello Marco, dell’Associazione Sanremo Cinema. Tra i suoi lavori più conosciuti 33 giri, L’amore incompreso, Tattoo, e i pluripremiati A regola d’arte e Perfection.
Nicola Lucchi, laureato in Pedagogia e in Lettere Moderne, si specializza frequentando corsi per documentaristi e per sceneggiatori cinetelevisivi. Nel 2007 fonda la Kaspar Hauser Produzioni, con cui realizza documentari e cortometraggi finalisti e vincitori in festival internazionali (Visioni Italiane, Premio Solinas Talenti in corto, Fest 2013, The Golden Orchid ecc…). Regista, sceneggiatore e copywriter, vince il premio miglior sceneggiatura BAFF 2013 col lungometraggio Nihil. Tra le sue opere Yawn e Mirror Rim e il documentario Six feet up.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Riccardo Di Gerlando
Cast: David Audam, Bernadette Matagne, Marinella Rambaldi, Valentina Gallinella, Stefano Miano, Samuel D’Adamo, Matteo Ciccone, gli alunni della scuola elementare di Santo Stefano al Mare
Produzione: Italia – 2019
Durata: 12′

Æthere Astra

By Jean

Æthere Astra

Æthere Astra

In una sera d’estate, apparentemente come molte altre, Chris, un musicista ormai disilluso, cammina verso il solito pub, dove intende ubriacarsi per appannare con l’alcol il rimorso di tutti i progetti sfumati. Ma quella non sarà una notte normale: sta per accadere uno straordinario evento astronomico, la più grande pioggia di stelle cadenti che l’universo abbia mai conosciuto. E la vita di Chris non sarà più la stessa…

I particolari

Difficile non farsi catturare dal fascino misterioso di questo corto, che parla di desideri, ricordi, emozioni… Uno speciale alla TV dedicato a quella che si annuncia come la più grande notte di stelle cadenti che la storia ricordi, dà il la a un racconto che coinvolge più persone all’interno di un pub. Ognuna col suo fardello di memoria e sogni, in un clima di attesa sospesa. Un musicista amareggiato, che pensa al suo primo Natale con la neve. La ragazza che cantava con lui, in un gruppo sciolto prima di pubblicare il primo cd. Le sue amiche. Una coppia di clienti che discute. Un barista appassionato di jazz che sa suonare solo poche note all’armonica e attende la donna della sua vita. Una strana sconosciuta, che sa tante cose. E ricordi e desideri che si intrecciano tra atmosfere soffuse, esterni notte e l’accogliente Arena’s, il locale che raccoglie i personaggi e forse accoglierà il loro nuovo destino… Belle inquadrature, interpreti intensi, fotografia affascinante rendono davvero interessante questo film, scritto e diretto da Jacopo Fontanella. La fotografia è curata da Simone Caridi, che lo ha coprodotto con la sua Skull Joke Production, insieme all’associazione Le ali di Icaro. L’opera è stata selezionata in molti festival, sia italiani che internazionali.

Jacopo Fontanella (classe 1981) è regista e sceneggiatore dal 2004. Nel 2010 entra a far parte dell’Associazione Le ali di Icaro, diventandone dopo poco il responsabile dell’attività cinematografica ed occupandosi della formazione di nuovi ragazzi appassionati di Cinema. Ha diretto vari corti e mediometraggi, tra cui L’uomo più fortunato del mondo (2008), Il Tempo (2013), Ci sono altre cose belle (2014) e il recente Aethere Astra (2018). Ha scritto la sceneggiatura di Turning Point e curato la realizzazione de L’altra parte, progetti collettivi realizzati da Le ali di Icaro. Nel 2012 fonda il gruppo “Wag” e da lì nasce, a partire dal 2013, il Wag Film Festival, di cui cura la Direzione Artistica per 5 edizioni.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Jacopo Fontanella
Cast: Denny Bonicolini, Caterina Nepi, Francesca Ieranò, Gabriele Arena, Barbara Cantelli, Judriva Davidhi, Beatrice Pinciaroli, Lara Chiarabini, Jacopo Parti, Costantino Mugnai, Veronica Grazzini
Fotografia: Simone Caridi
Produzione: Italia – 2018
Durata: 20′

Artifex

By Jean

Artifex

Artifex

Una storia fantasy, che narra di un’umanità quasi estinta, regredita a società medievale. In questo futuro apocalittico, il destino degli uomini potrebbe cambiare grazie a un misterioso personaggio, l’Artefice, in grado di creare amuleti, detti artefatti, dotati ognuno di un potere magico. Ad aiutarlo nel suo compito, Natura, una dea che crede ancora nella razza umana e vuole darle un’ultima opportunità. Sarà lei a trasmettere gli artefatti al protagonista, perché li distribuisca alle varie tribù per aiutarle. Ma gli uomini meriteranno questa seconda occasione?

I particolari

“L’umanità è fuoco. La sua fiamma brucia, alimentata da ciò che siamo, dalle nostre speranze, dai nostri sogni… Ma basta poco a scatenare l’incendio. La natura ci ha ripagato con la stessa moneta. Eravamo superbi, e questa è stata la nostra malattia…” Cosi si apre il trailer di questo cortometraggio, ancora in produzione. Una produzione completamente locale che trasforma la magnifica Valle Argentina, una delle perle dell’entroterra imperiese, nel Ponente Ligure, nel set ideale di un fantasy cupo e immaginifico in cui la Terra si è presa la sua rivincita sulla specie umana. I pochi sopravvissuti potranno forse ritrovare la speranza grazie a una dea pietosa, un uomo speciale e i suoi magici amuleti. Affascinante, ricco di location mozzafiato, Artifex racconta di un futuro possibile giocando tra la fantasia e la realtà. Ma è anche un’eccezionale cartolina del territorio in cui la bellezza è magica, come gli amuleti del protagonista. L’opera, girata da Davide Avena, Simone Caridi, Matteo Martini e Claudio Cecchi, è nata dalla collaborazione tra tre società: Sagitta Production, Skull Joke Production e Claudio Cecchi Fotografia. Coming soon!

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio fantasy
Regia: Simone Caridi, Davide Avena
Cast: Daniele Giacu, Davide Avena, Ferruccio Mercatelli, Claudio Cecchi, Chiara Peirone, Alessio Giaccone
Durata trailer: 2’15”

L'appuntamento

By Jean

L’appuntamento

L’appuntamento

Erica deve incontrare Paolo, il compagno di scuola di cui è innamorata. Ha appuntamento con lui per studiare insieme algebra, e ci va accompagnata dalle amiche, che sanno tutto e insistono perché finalmente gli dichiari i suoi sentimenti. Con il loro sostegno si decide a superare la timidezza e gli parla, ma…

I particolari

Un’opera semplice e tenera, realizzata da giovani per i giovani (suscitando qualche nostalgia per chi non ha più quella verde età…) che esplora con freschezza i primi passi nel delicato mondo dei sentimenti. Fresca e immediata, ma con qualche profonda riflessione in sottofondo, è impreziosita da un tocco d’artista, come tutte le produzioni della scuola di cinematografia genovese ZuccherArte. L’appuntamento è infatti stato realizzato durante uno dei corsi di Teatro e Cinema per ragazzi (classe 11-14 anni) nell’anno scolastico 2018/2019, e interpretato dagli stessi studenti, che si ritrovano piacevolmente in ogni corto prodotto dalla Scuola. Questo, in particolare, sta riscuotendo successo tra gli addetti ai lavori, anche all’estero, tanto da aggiudicarsi riconoscimenti prestigiosi, e un premio di tutto rispetto nel più importante Festival Cinematografico italiano: Miglior Cortometraggio, sezione Cinema e Formazione, nel concorso Filmagogia 2019, nell’ambito della 76ª Mostra del Cinema di Venezia. Un riconoscimento conferito lo scorso 7 settembre presso l’Hotel Excelsior della città lagunare. ZuccherArte, sia nella sezione genovese, sia in quella ponentina, rappresenta sempre di più una bella realtà nel panorama della cinematografia italiana “giovane”. Non a caso, tre delle più recenti produzioni (Hady, Il passato che resta e L’appuntamento) sono nella selezione ufficiale del Giffoni School Experience, rispettivamente nelle tre sezioni competitive: Scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado. Una bella soddisfazione per i registi, il cast attoriale e quello tecnico, perché su mille opere candidate, ne sono state selezionate solo trentasei.

L’appuntamento è stato scritto e diretto da Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli.

Marco Di Gerlando è diplomato in Regia presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova. Con i suoi cortometraggi ha ottenuto più di cento selezioni internazionali e ha vinto numerosi premi tra cui il premio come Miglior Corto Europeo all’Opuzen Film Festival (Croazia, 2014), l’Award of Excellence agli Accolade Global Film Competition (U.S.A. 2014) e agli Indie Fest Film Awards (U.S.A. 2014). Nel 2015 il suo La Mosca è stato selezionato tra i sei finalisti nella sezione internazionale Elements +6 del Giffoni Film Festival. Conduce laboratori di cinema per ragazzi e adulti, ha all’attivo diversi premi nazionali di rassegne di Cinema per le scuole tra cui il 1° premio assoluto, sezione Cinema, al Globe Educational Festival 2010 e 2012, il premio Rai al Sottodiciotto Film Festival di Torino (2012) e il primo premio al Sottodiciotto Film Festival di Torino (2013).

Ludovica Gibelli, attrice e regista, ha lavorato per anni con la danza e il teatro esplorando in particolare la dimensione psicologica ed emozionale. Laureanda presso la facoltà di Scienze della Formazione Primaria con percorso di studi e specializzazione in Pedagogia teatrale, ha studiato Pedagogia teatrale all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma. È diplomata in Teatro Educativo alla S.E.T.E. (Ente di formazione Accreditato dal MIUR). È diplomata in regia presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova. Conduce laboratori di espressione teatrale per bambini, adolescenti e adulti. Ha ideato e coordina la Scuola di Cinema ZuccherArte ed è responsabile dei progetti per l’infanzia “La Botteguccia della Fantasia”. Con i cortometraggi realizzati nell’ambito dei corsi da lei condotti ha vinto numerosi riconoscimenti e premi tra cui negli ultimi tre anni il premio MyGiffoni al Giffoni Film Festival.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Marco Di Gerlando, Ludovica Gibelli
Cast: Flavia Bianco, Lucia Caprotti, Paolo La Chiesa, Carlotta Ligalupo, Elena Piccioni, Erika Rossi, Giovanna Tortorelli
Produzione: Italia – 2019
Durata: 7′

Per una volta

By Jean

Per una volta

Per una volta

L’ambiente e la sua tutela sono argomenti importanti, che riguardano tutti.
Ognuno di noi ha a disposizione gli strumenti per fare si che il mondo in cui viviamo non abbia a soffrire dei nostri comportamenti sbagliati. A partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti, che basterebbe rispettare nelle sue indicazioni di massima, o dall’uso di risorse alternative per soddisfare l’immensa fame di energia di una società sempre più tecnologica. Tutt’ora ci si rivolge in gran parte ai combustibili fossili, mentre i rifiuti non si riesce, se non in pochi casi virtuosi, a smaltirli in modo ecologico, in una immobilità miope e incancrenita dal tempo, da una cronica carenza di fondi e da coloro che speculano sulla pelle degli altri… Eppure, per recuperare almeno in parte i disastri già compiuti, sarebbe sufficiente essere responsabili nel “piccolo” che compete a tutti noi cittadini, spesso pigri o distratti, o autogiustificati da una sorta di ribellione ignorante, che ci fa dire “Ma sì, per una volta…”.

Per una volta è appunto il titolo di un cortometraggio realizzato dalla nota società di produzione cinematografica campana Casa Surace, seguitissima sui social media, in particolare YouTube e Facebook, per i suoi lavori intelligenti, divertenti, ironici, sorprendenti, che pongono l’accento sui temi più importanti e profondi di oggi, mettendo il dito nella piaga, si, ma con un sorriso… Il video in questione nasce da un’inedita e recente collaborazione con il Ministero dell’ambiente, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sulle buone pratiche ambientali.
L’iniziativa si colloca nell’ambito del protocollo d’intesa per un piano d’azione urgente firmato nel novembre 2018 a Caserta dalla Presidenza del Consiglio, dai Ministeri dell’Ambiente, degli Interni, Sviluppo economico, Difesa, Salute, Giustizia e Sud, e dalla Regione Campania.
Oltre a Per una volta – disponibile sui canali social di casa Surace – sono in programma, e in parte già prodotte, anche sei Instagram stories per sensibilizzare i cittadini, in particolare quelli campani, sull’importanza di adottare comportamenti virtuosi e rispettosi del territorio, all’insegna della legalità e della tutela dell’ambiente e della salute.

Protagonista del video è nonna Rosetta, figura ricorrente e iconica di Casa Surace, che presenta una carrellata di personaggi, i suoi nipoti, colpevoli di un’azione sbagliata dal punto di vista ambientale, giustificata dal concetto “Ma sì, per una volta….”.
Una divertente panoramica sui gesti sconsiderati che appaiono trascurabili, ma invece influiscono negativamente, nel loro sommarsi, sulla vivibilità della nostra casa comune.
La simpatica e saggia nonnina propone, col suo stile inconfondibile, un sistema infallibile di educazione e insegnamento: “per una volta” disertare i fornelli, lasciando a becco asciutto gli irresponsabili parenti convenuti per il tradizionale pranzo domenicale.
E se non bastasse, c’è il lancio dello zoccolo. Che quello, come dice lei “pure se ti piglia una volta, ti fa capire!”.
Ma oltre a Nonna Rosetta si sono mobilitati tutti i componenti di Casa Surace in questa campagna di sensibilizzazione. Un altro video divertente ma con un messaggio diretto a favore del mare, nella serie “Per una volta…” è Io ci tengo all’ambiente, ma… e mostra un venditore di “melloni” che allegramente si disfa della plastica con cui avvolge i suoi prodotti gettandola in mare. Se la ritroverà a sorpresa nel piatto, nel suo ristorante di pesce preferito.

Casa Surace è nata nel 2015 da un gruppo di amici e coinquilini. Ora è una famiglia allargata da 2 milioni di fan sul web, grazie agli oltre 150 video che hanno totalizzato oltre 400 milioni di visualizzazioni. Le radici ed i valori del Sud, gli stereotipi da smontare, la vita dei piccoli paesi, i comportamenti, il rapporto tra studenti fuorisede, gli usi e i costumi culinari e non, vengono mixati e rielaborati in sketch e video ironici che hanno dato vita ad una vera e propria social community online. In principio erano cinque, al momento fanno parte del team 12 persone, tra cui Simone Petrella, Alessio Strazzullo, Daniele Pugliese, Andrea Di Maria, Riccardo Betteghella, Bruno Galasso e Renata Perongini, tutti più o meno trentenni.
Ma la “star” è proprio Rosetta Rinaldi. Classe 1933, nata a San Giorgio a Cremano. Casalinga da sempre, ha girato l’Italia con la famiglia: prima Genova, poi Salerno, poi Napoli e adesso Sala Consilina, il paese che è diventato il set principale dei video di Casa Surace. Proprio con loro ha cominciato a lavorare per la prima volta, a 81 anni, grazie al vero nipote Beppe Polito, uno degli ideatori e protagonisti del team. “È iniziato per gioco” racconta. “Una volta serviva una donna anziana che interpretasse il ruolo della nonna, e Beppe suggerì il mio nome. Dovevo girare solo un video, invece… Dopo tre anni non mi sono ancora abituata ma mi piace. Sono sempre circondata dai ragazzi, mi fanno sentire giovane. Sono tutti miei nipoti”.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Casa Surace
Cast: Casa Surace
Produzione: Italia – 2019
Durata: 3′

Voci dall’entroterra

By Jean

Voci dall’entroterra

Voci dall’entroterra

Paolo Veziano, olivicoltore di Isolabona, Marco Cassini, storico di Apricale, Giuliano Porcida, artista di Triora, Francesco Guglielmi, agricoltore di Perinaldo, Renè Ausenda, artista di Baiardo, Marino Magliani, scrittore di Prelà, Giampiero Laiolo, storico di Carpasio, Nino Lanteri, memoria “vivente” di Realdo. Sono loro, i protagonisti di questo documentario, le voci dell’entroterra che narrano la storia del territorio in cui vivono. Otto testimoni, ognuno con le proprie peculiarità, di come siano cambiati i luoghi in cui sono nati e cresciuti, umanamente e professionalmente. Quasi un altro mondo, seppure fedele alle radici più antiche, quello di oggi, rispetto agli anni Cinquanta, in cui prevaleva una cultura contadina. Una galleria di immagini intime, nostalgiche, profondamente “vissute” in prima persona. Un racconto di racconti, che restituisce voce alle voci dimenticate del cuore aspro e dolce dell’estremo Ponente Ligure. Un lavoro nato da un’idea di Diego Rossi e Simone Caridi, per la regia di quest’ultimo, sotto l’egida della sua Skull Joke Production. Ancora in lavorazione, coming soon!

Nato a Sanremo, classe 1989, Simone Caridi è regista/autore, direttore alla fotografia, attore, fotografo e titolare della casa di produzione Skull Joke Production. Dopo il diploma in Regja Cinematografica, inizia a lavorare su vari set e produzioni indipendenti in Liguria e nel Nord Italia. Grazie all’incontro col Dop Diego Casciola inizia a studiare la fotografia cinematografica, che diviene una delle sue attività principali. Dal 2011 collabora come regista e direttore alla fotografia con L’Associazione Sanremo Cinema e dal 2014 col Gruppo Mitosis. Firma la sceneggiatura e la regia di diversi videoclip e cortometraggi, in particolare di genere Gotic/Horror, finalisti in numerosi festival (Italian Horror Film Festival, Philipe K. Dick Film Festival, Paranormal Film Festival, Epizephiry Film Festiva, Vionaria Film Festival, Video festival Ciak). Come direttore alla fotografia collabora con i registi Marco Di Gerlando (Nella tasca del cappotto) Paolo Percopo e Germano Castello (Ashen Dawn) Riccardo Di Gerlando (33 Giri, L’amore incompreso, Tattoo, A regola d’arte) e Eugenio Ripepi (Come l’acqua ad un’aiuola) vincendo il premio alla Miglior Fotografia nella categoria Dramedy al Rome Web Awards e due menzioni speciali al Wag Film Festival e allo Zed film festival di Los Angeles. Nel 2015 è insegnante di Filmaking presso il Teatro Del Banchéro di Taggia. É direttore artistico e organizzatore del Festival “Il Corto In Spiaggia”, ad Arma di Taggia (IM).

Scheda tecnica

Genere: documentario
Regia: Simone Caridi
Produzione: Italia – 2019
Durata trailer: 1’15”

Hady

By Jean

Hady

Hady

Hady ha nove anni ed è arrivato in Italia dal Senegal con la mamma. Nella sua breve permanenza nel nuovo Paese non è riuscito ad ambientarsi, complici il bullismo di cui è fatto oggetto dai compagni di scuola e la nostalgia per la sua terra natale. Malgrado l’affettuoso sostegno della madre e degli insegnanti, Hady non si ressegna e sogna di tornare a casa. Farà di tutto per realizzare il suo desiderio, un desiderio probabilmente impossibile…

I particolari

Bernadette Matagne e David Autam, mamma e figlio migranti, sono i protagonisti di questo toccante film, scritto da Nicola Lucchi e Riccardo Di Gerlando – che ne ha curato la regia – e prodotto da ZuccherArte, scuola genovese di cinema per ragazzi. Un’opera semplice ma profonda, che affronta il tema dell’immigrazione non dal un punto di vista di chi arriva in un nuovo Paese ma di chi vorrebbe ritornare alle proprie radici. Girato nell’Imperiese, è interpretato da attori locali e alcuni bambini di Taggia e delle scuole primarie di S. Stefano al Mare, trasformate in set. Nel cast tecnico: Giancarlo e Manuel Pidutti, Monica Bruschetta, Nicoletta Cino, Chiara Paolino, Paoletta Giordano. Musiche di Matteo Consoli. Di Elio Markese la progettazione e la costruzione della zattera.
Hady ha ottenuto il sostegno di varie enti, tra cui L’Aquilone di Sanremo – associazione di volontariato per l’integrazione di persone disabili – e appena vista la luce ha iniziato la corsa verso i Festival. Tra i premi recenti: miglior cortometraggio al Cinemigrare di Catania, miglior cortometraggio sociale all’Oniros international awards di Saint vincent e agli Accolade global competition in California. Attualmente, è in selezione all’Eurovision Palermo Film Festival Best Shorts Competition e Tracce cinematografiche (Nettuno-Roma).

Riccardo Di Gerlando, laureato al Dams con una tesi sulla disabilità nel cinema, si specializza in Pedagogia e in regia cinematografica. Attivo filmaker, lavora come educatore presso Anffas Onlus di Sanremo: l’attività riabilitativa è sfociata nella realizzazione di cortometraggi molto apprezzati, in Italia e nel mondo. Nel 2017 gli è stato conferito il Premio San Romolo per la cultura. È il referente della sezione ponentina di ZuccherArte e fondatore, col fratello Marco, dell’Associazione Sanremo Cinema. Tra i suoi lavori più conosciuti 33 giri, L’amore incompreso, Tattoo, e i pluripremiati A regola d’arte e Perfection.
Nicola Lucchi, laureato in Pedagogia e in Lettere Moderne, si specializza frequentando corsi per documentaristi e per sceneggiatori cinetelevisivi. Nel 2007 fonda la Kaspar Hauser Produzioni, con cui realizza documentari e cortometraggi finalisti e vincitori in festival internazionali (Visioni Italiane, Premio Solinas Talenti in corto, Fest 2013, The Golden Orchid ecc…). Regista, sceneggiatore e copywriter, vince il premio miglior sceneggiatura BAFF 2013 col lungometraggio Nihil. Tra le sue opere Yawn e Mirror Rim e il documentario Six feet up.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Riccardo Di Gerlando
Cast: David Audam, Bernadette Matagne, Marinella Rambaldi, Valentina Gallinella, Stefano Miano, Samuel D’Adamo, Matteo Ciccone, gli alunni della scuola elementare di Santo Stefano al Mare
Produzione: Italia – 2019
Durata: 12′

Il pianeta degli uomini

By Jean

Il pianeta degli uomini

Il pianeta degli uomini

Chiavari, Domenica 23 novembre 1980.
Giorgio e Luciana, due studenti tredicenni, stanno guardando Il pianeta delle scimmie, di Franklin Schaffner al cinema Astor.
Improvvisamente, un boato, un black out e i due ragazzi si ritrovano al centro di un misterioso salto temporale. Sono in un’aula della scuola secondaria di primo grado “Ilaria Alpi” in mezzo a compagni sconosciuti. È lunedì 23 novembre 2020. Alcuni strani personaggi simbolici – il Guardiano del Tempo, il folletto e il piccolo aedo – li condurranno in un luogo sospeso, e indicheranno loro, come moderni oracoli, il viaggio misterioso da percorrere per tornare indietro.
Dovranno indagare su Ilaria Alpi e, soprattutto, risvegliare le coscienze dei ragazzi “moderni” incontrati in questo viaggio – alla scoperta di un passato e un futuro strettamente connessi – che farà maturare molte vite…

I particolari

Quando la scuola incontra il cinema, nascono esperienze straordinarie, come questo cortometraggio intelligente, ironico, istruttivo. L’opera, al limite tra realtà e fantasia, affronta i temi fondamentali della ricerca della verità e della tutela del nostro Pianeta. Partendo da un recente passato, il 1980, e dalla visione di un film che oggi consideriamo un cult, i giovani protagonisti (Lorenzo Parisi e Silvia Zoppi) si ritrovano ai nostri giorni, nell’aula di una scuola sconosciuta, in mezzo ad altri coetanei di 40 anni dopo… Avranno il compito, grazie alle loro particolari guide, di scoprire la verità di un futuro e di un passato che forse potranno ancora cambiare. Al centro della storia vi sono il messaggio e la testimonianza di Ilaria Alpi, la giornalista e fotoreporter della Rai uccisa a Mogadiscio, in Somalia, con il suo operatore, Milan Hrovatin, il 20 marzo del 1994.
Questo film nasce grazie alla convenzione tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari, l’Istituto Comprensivo Chiavari 2, e il Circolo del Cinema Lamaca Gioconda. Il progetto, denominato “Cinefilosofo”, coordinato dal prof. Danilo Cubeddu, si è aggiudicato un bando del Miur del Mibact ed il conseguente finanziamento di 38mila euro, che ne ha consentito la realizzazione.
Dopo il positivo lavoro del Circolo del Cinema Lamaca Gioconda – che con i suoi esperti Daniele Lazzarin e Maria Lodovica Marini, ha accompagnato i ragazzi della Scuola Secondaria di 1º Grado ”Ilaria Alpi” nella costruzione della sceneggiatura del film – il testimone è passato alla Società di Produzione CIMA Prod Srl, che ha curato tutte le fasi del progetto cinematografico. La storia è stata ideata ed elaborata con gli studenti. Chiavari si è quindi trasformata in un set. Coinvolti una quarantina di ragazzi – selezionati attraverso un vero e proprio casting – impegnati nelle vesti di attori e musicisti e diretti dalla regista Maria Lodovica Marini, con la supervisione del referente della scuola, Danilo Cubeddu. Davide Romanini ha realizzato le riprese, il montaggio e la post produzione. Il musicista Alessandro Corvaglia ha accompagnato i ragazzi nella creazione della colonna sonora. La voce fuori campo è dell’artista Michela Resi. Le riprese si sono concluse lo scorso giugno. La “prima” ufficiale è stata ospitata dal cinema Mignon di Chiavari il 26 ottobre.

Scheda tecnica

Genere: cortometraggio
Regia: Maria Lodovica Marini
Cast: Silvia Zoppi, Lorenzo Parisi, gli studenti della Scuola Secondaria di 1º grado “Ilaria Alpi” di Chiavari
Produzione: CIMA Prod – Italia – 2019
Durata: 28′

Hady
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Æthere Astra
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Artifex
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L'appuntamento
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Per una volta
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Voci dall’entroterra
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Hady
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Il pianeta degli uomini
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