By Jean

Palle Girate e altre storie

Palle Girate e altre storie

Il 24 Maggio 1915, mentre il Piave mormorava, l’Italia entrava in guerra, un conflitto terribile che Papa Benedetto XV definì “un’inutile strage”, fino alla fine del 1918. Nonostante l’Italia — con inappropriata baldanza — si tuffasse nel conflitto dopo un anno rispetto al resto d’Europa, dopo aver scelto con cura con chi schierarsi, il tributo in vite umane fu enorme: oltre 1.200.000 vittime, quasi equamente ripartite tra civili e militari.

Per ricordare quel terribile avvenimento, di cui quest’anno ricorre il centenario, abbiamo deciso di inaugurare il festival con un evento speciale, uno spettacolo teatrale dal titolo Palle girate e altre storie, di Michele D’Andrea.
La Grande Guerra come non l’avete mai vista. Niente canti degli alpini, niente letture strappalacrime, niente tormente di neve.
Il fronte italo-austriaco fu anche un forziere di aneddoti, storie minute, casualità, buone stelle e cattive sorti messe in scena da un’eterogenea umanità scaraventata in trincea. E le ‘palle girate’ sono uno dei tanti insoliti tasselli del grande affresco del ’15-’18, raccontato con un filo narrativo che diverte e commuove.

Michele D’Andrea

Un passato nella dirigenza del Quirinale, Michele D’Andrea si occupa di storia, di comunicazione istituzionale e di araldica militare. Tiene conferenze sulle cose che conosce, compare ogni tanto in televisione e scrive di argomenti ameni. Da giovinetto ha giocato a basket in serie B per una stagione, contribuendo in maniera decisiva alla retrocessione della sua squadra.