U su’

Un uomo, su una Mini Minor rossa che ha visto tempi migliori, attende impaziente che un benzinaio, “il Sordo” (u Su’) capisca che deve fargli il pieno. E pure di fretta, perché c’è da fare un viaggio importante. Bisogna arrivare in tempo. La benzina c’è, anche se annacquata, si può partire. La vecchia auto fa le bizze, si ferma, riparte, attraversa la città incrociando vari personaggi, dai Carabinieri al prete, a una ciurma di ragazzini irrispettosi… Ha una destinazione, un uliveto perso nella campagna, tra il color argilla della terra bruciata e l’argento degli alberi ritorti. L’uomo ha un invisibile e silenzioso passeggero, al quale parla delle sue ossessioni: il caldo, la benzina annacquata dal Sordo, una sigaretta che vorrebbe disperatamente fumare e, soprattutto, la neve… “Puoi far nevicare all’inferno?” chiede invano al misterioso compagno di viaggio. È il suo sogno, vedere i fiocchi bianchi danzare nel cielo. Gli sembra impossibile, gli sembra troppo tardi, ma certi desideri, a volte, possono avverarsi…

I particolari

La poetica della diversità, al di là degli inferni personali e di quelli intorno, con i loro cancelli chiusi che non sanno fermare l’immaginazione, libera di viaggiare fino a un paradiso innevato. È questo il cuore di un corto, firmato dall’attore e regista bitontino Mimmo Mancini, che ne ha toccato molti, lasciando un gusto dolceamaro nello spettatore, soprattutto nel finale.

Le immagini scorrono, accompagnate dalla musica toccante (fresca, la definisce il protagonista… ) di un altro bitontino, Pasquale Abaticchio, tra le stradine e le case antiche di una Bitonto affascinante e la bellezza accecante e bruciata dal sole della campagna pugliese, coi suoi uliveti secolari. Il protagonista racconta, ride, si dispera, prega e infine sembra arrendersi, nel suo ritorno verso la realtà. Un bambino che non è mai cresciuto, che parla a Gesù come a un amico e non riesce a smettere di sognare, anche da un auto ferma su quattro sassi davanti al luogo “diverso” in cui bisogna rientrare, alla fine della giornata. Il portone tra due mondi si chiude dietro un’umanità che non abbandona, forse, la speranza. Dentro, la vita riprende a scivolare seguendo un altro tempo. Fuori, malgrado il sole splenda ignaro, inizia piano a nevicare…

U Su’, straordinariamente interpretato dello stesso regista (d’altronde attore di successo, a teatro, al cinema e in tv) tocca le corde emotive con forza e tenerezza, mentre si segue un viaggio che non si capisce fino alla fine dove porterà. Una fotografia vivida fa da sottofondo, dipingendo paesaggi di mediterranea bellezza. La narrazione passa dall’ironia alla commozione senza mai calcare la mano, anche nella scena più dolorosa dell’abbraccio al vecchio albero, pura poesia.

Non a caso, nella motivazione del primo premio ricevuto al Levante Film Fest nel 2008, nella sezione Experience, si legge “per i suoi valori poetici, espressivi, la sapienza delle riprese e la notevole prova attoriale del protagonista”. Un piccolo capolavoro che ha convinto la critica e piace al pubblico per l’attenzione riservata alle difficoltà di vivere una realtà parallela (un’attenzione per gli “ultimi” che Mancini indica tra le priorità del suo lavoro) e la cura nella realizzazione.

Il regista

Mimmo Mancini nasce a Bitonto il 18 maggio 1960. Inizia la carriera artistica a diciassette anni, con un corso teatrale, a Bari, e debutta con alcune compagnie locali. Nel 1984, la prima tournée nazionale con Carlo Hintermann e Bianca Toccafondi. Trasferitosi a Roma dopo varie esperienze di studio, teatro, cabaret, televisione e radio, scrive e interpreta due spettacoli di grande successo, Non venite mangiati e Vi faremo sapere. In teatro ricopre ruoli in molti spettacoli di successo e anche in televisione gli affidano ruoli in fiction e film come L’attentatuni, La guerra è finita, L’uomo sbagliato, Il Maresciallo Rocca, Distretto di polizia. Per il cinema partecipa ad Arriva la bufera di Daniele Lucchetti, Colpo di Luna di Alberto Simone (menzione speciale al Festival di Berlino 1995), A domani di Gianni Zanasi (in concorso alla 56ª Mostra di Venezia), Ospiti di Matteo Garrone, Lacapagira di Alessandro Piva, Il caimano di Nanni Moretti. Ha all’attivo la regia di quattro cortometraggi, di cui ha curato anche il soggetto e la sceneggiatura: Sul mare luccica e Arroganti, girati in pellicola, U su’ e Direzione Obbligatoria girati in HD.

Ameluk segna il suo esordio alla regia cinematografica.

Scheda tecnica

Regista: Mimmo Mancini
Cast: Mimmo Mancini, Anna Ferruzzo, Davide Marmone
Produzione: Italia, 2008
Durata: 17’