Nyerkuk

Nyerkuk è il secondo cortometraggio del regista sudanese Mohamed Kordofani. Un piccolo film diviso in due, un prima e un dopo. Il cortometraggio si apre su una tavoletta del Corano ancora da scrivere, come sembra ancora tutta da scrivere la giovane vita di Adam, che scorre serena nonostante la guerra, con il padre, nel loro villaggio. A simboleggiare questa serenità, sono le scene avvolte in una calda luce bianca. Ma per Adam cambia tutto con la morte del genitore, sotto le bombe. Il piccolo scappa in città, dove finisce nelle mani di uno sfruttatore che lo costringe, con altri coetanei, a lavorare o rubare per lui. Qui inizia il secondo film. La luce diventa plumbea e fredda come Adam, che è costretto a sostituire un padre amato con un padre padrone, verso cui è riverente e indifferente allo stesso tempo. Non è così per una sua amica, che mette in discussione quello che stanno facendo, che parla di haram contro halal, e insinua il concetto di giusto o sbagliato. Questo suscita il rifiuto di Adam, perché lo riporta ai tempi passati in cui la religione e il Corano erano parte di lui, mentre nel presente non gli appartengono più.

Finché, per rinascere, deve fare una scelta violenta ma anche un passo verso la liberazione e la fuga, più da qualcosa che verso qualcosa. Ma in fondo la violenza lo ha sempre accompagnato, prima come rumore di fondo, da cui era possibile estraniarsi ed essere protetto grazie alle cure e all’insegnamento del padre, poi come minaccia sulla sua esistenza, infine come unica arma di difesa possibile per giustificare l’apparente indifferenza di Dio verso i poveri e i disperati. Così diventa anche il motore del suo riscatto.

Un film duro sull’infanzia violata, sui bambini che non sono più bambini, perché cresciuti troppo in fretta, vittime di violenza anche quando ne sono gli autori. E, in sottofondo, un macro evento come una guerra che appare infinita e che continua, anche da lontano, ad allungare la sua ombra sugli innocenti e forse sempre lo farà. Così, anche solo scappare è combatterla.

Il regista

Mohamed Kordofani nasce a Khartoum (Sudan) dove si laurea in ingegneria aeronautica e parallelamente porta avanti la carriera di regista e produttore. Pur essendosi trasferito a 28 anni in Bahrein, il suo lavoro da cineasta resta focalizzato sulla realtà sociale sudanese. Il suo primo cortometraggio Gone from Gold, viene selezionato nel 2015 all’Alexandria film festival.

Nyerkuk è stato presentato in prima mondiale alle Journées cinématografiques de Carthage.

Filmografia

  • Gone for Gold, 2014
  • Nyerkuk, 2016

Premi

Journées cinématografiques de Carthage 2016; Red Carpet Film Festival 2016; Sudan Indipendent Film Festival 2017; Premio Arnone Bellavita Pellegrini Foundation al 27º Festival Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano.

Scheda tecnica

Regia: Mohamed Kordofani
Cast: Fakhreldin Tariq, Khaed Abu Ashar, Ahmed Sidahmed
Produzione: Sudan, 2016
Durata: 19’
Versione: arabo con sottotitoli in italiano
Distribuzione in Italia: Fondazione COE — Centro Orientamento Educativo