A spasso con Bob

Quando James Bowen, un giovane senzatetto londinese con problemi di dipendenza da alcool e droghe e di mera sopravvivenza trova rannicchiato davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, indifeso e ferito, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James è solo al mondo, non può contare su una famiglia o un lavoro e sbarca il lunario suonando la chitarra davanti al Covent Garden e a stazioni della metropolitana. Pur consapevole che un animale in difficoltà sia l’ultima cosa di cui avrebbe bisogno, non sa restare indifferente davanti a quel batuffolo bisognoso d’aiuto. Gli dà un nome, Bob, e gli apre le porte del suo cuore. L’amore che lui conosce è fatto di indipendenza e rispetto, così, quando con pazienza e tenerezza riesce a farlo guarire, lo lascia libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma il bel gattone non mostra alcuna intenzione di separarsi dal nuovo amico umano ed inizia a seguirlo ovunque. Tale è la sua caparbia ostinazione che James, felicemente, si arrende… È l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno il futuro di entrambi.

I particolari

Un uomo solo e senza prospettive incontra un gatto, di cui si prende cura. E il gatto riconoscente lo “adotta”, offrendogli una seconda, insperata possibilità. Due esistenze randagie che, con la reciproca assistenza, cambiano il loro destino, diventando famose in tutto il mondo. È la bella storia vera raccontata in questo film, il cui soggetto è tratto dal bestseller A spasso con Bob (Sperling & Kupfer), pubblicato nel 2012 dal suo protagonista, James Bowen: giovane chitarrista vagabondo, schiavo dell’eroina, con le tasche vuote e il sogno infranto di una carriera da rocker. Fino all’incontro con il magnifico gatto rosso, battezzato Bob in onore del diabolico furfante della serie cult Twin Peaks, di David Lynch. Tutti coloro che hanno sempre ritenuto il cane il miglior amico dell’uomo, scopriranno in questo film quanto i piccoli, misteriosi felini siano capaci d’identico amore e tenero attaccamento, espressi nel modo discreto che li caratterizza. Non si stupiranno invece gli estimatori di queste meravigliose creature, che sembrano in grado di vedere “oltre” con straordinaria sensibilità. Quanto al protagonista umano, James, ha vissuto sulla sua pelle il lato positivo di una realtà (per altri versi inquietante e letale) in cui i social possono decidere della vita o della morte di qualcuno. La presenza di Bob accanto a lui, anzi, sulla sua spalla come il famiglio di una strega, lo ha magicamente trasformato in una specie di eroe moderno, da uno dei tanti invisibili accanto a cui si passa frettolosi, indifferenti ai drammi che quasi sempre li accompagnano amaramente. Il bellissimo gatto fulvo che non si stacca mai da quel giovane artista di strada, le loro immagini riprese coi cellulari e caricate su YouTube, hanno fatto la differenza, anzi, il miracolo. Da quel primo incontro fortuito e il gesto di generosità che ne è spontaneamente scaturito, Bowen ha preso il coraggio per dare il via a un nuovo inizio, senza dimenticare chi e ciò che era stato: oggi può permettersi una vita più che serena, ma gli piace spenderla lavorando per i senzatetto, umani e animali. Dietro alla macchina da presa, troviamo il canadese Roger Spottiswoode, che ha firmato blockbuster come Sotto Tiro, Turner e il casinaro, Air America e uno dei James Bond movie con Pierce Brosnan, Il domani non muore mai. Grazie al suo solido mestiere ha confezionato un prodotto onesto e godibile, evitando la trappola di un’eccessiva edulcorazione, tipica dei film americani per famiglie. Anche la Londra che fa da sfondo alla vicenda non è la città da cartolina che viene sempre proposta al cinema, va oltre i soliti scenari iconici, dipingendo una metropoli dai giusti chiaroscuri, fatta di strade, quartieri popolari come Tottenham e stazioni dell’Underground. Nella versione cinematografica, la forza della storia racchiusa nel libro viene lievemente stemperata da aggiunte mai citate nel testo ma plausibili, forse per renderla più appetibile agli spettatori: una ragazza di cui innamorarsi, un amico in overdose, un conflitto con la famiglia. Il protagonista, Luke Treadaway è perfetto nel ruolo del bravo ragazzo sfortunato e si fa seguire con affettuosa e addirittura intenerita partecipazione nelle sue peripezie, nel corso delle quali incontra violenza e intolleranza ma anche persone generose e sensibili. Tutte amorevoli tessere di un edificante, sorridente e a volte drammatico mosaico che diventa un inno alla vita e alla possibilità dei miracoli, tanto più prezioso perché vero. “ Bob e io eravamo anime ferite, ci siamo incontrati dopo aver toccato il fondo e ci siamo aiutati a curare le ferite delle nostre esistenze” ha scritto James Bowen, accendendo la speranza nel bello e nel buono che a volte capitano, proprio come in un film di Natale di Frank Capra. Ma in questo caso l’angelo ha il buffo aspetto di un gattone dalla pelliccia color zenzero…

Curiosità

Il primo dei libri scritti da Bowen su Bob, cui ne sono seguiti altri sei, si è rivelato uno straordinario successo: è stato pubblicato in trenta paesi, con sette milioni di copie vendute in tutto il mondo, tradotto in diciotto lingue, al ventitreesimo posto, al momento, nella classifica dei bestseller in Inghilterra negli ultimi quarant’anni. Per il regista Roger Spottiswoode è la terza produzione in cui il coprotagonista è un animale. Prima di collaborare con Bob ha diretto il dogue de Bordeaux di Turner e il casinaro e l’orso polare de Il mio amico Nanuk. “È stato meraviglioso girare nuovamente a Londra. Con una squadra fantastica siamo riusciti a utilizzare tutte le location citate nel libro. Oltre a Bob, sul set era presente anche Bowen, a dare una mano. Lo stesso Bob non solo è stato straordinario nell’interpretare se stesso (è lui, in tutta la sua bellezza, il gatto sulla spalla del protagonista) ma ha anche aiutato i “colleghi” in ogni modo possibile” ha dichiarato Spottiswoode. Come un vero grande attore ha avuto l’ausilio di altri cinque felini, controfigure professioniste che lo hanno sostituito nelle scene più difficili. Alla prima londinese solo lui si è permesso il lusso di snobbare la bellissima Kate Middleton durante l’evento Action on Addiction, organizzato per il recupero dalle dipendenze. La duchessa di Cambridge, accarezzandolo, non sapeva bene come interpretare il suo umore, ovvero se le sue fossero fusa di compiacimento o se stesse soffiando infastidito. Bowen ha commentato divertito che il suo micione si atteggiava a “Re della scena”. Gli attori sono tutti inglesi Doc, poco conosciuti in Italia ma perfetti per l’ambientazione londinese. Il protagonista Luke Treadaway, poco somigliante a Bowen ma con lo stesso appeal che ispira simpatia, aveva precedentemente recitato nel film di Angelina Jolie Unbroken, e nella serie tv di Sky Atlantic, Fortitude, di cui sta girando la seconda stagione. Il produttore del film, Adam Rolston, ha raccontato: “Quando ho letto per la prima volta A street Cat named Bob non immaginavo che sarei stato proprio io a portarlo sul grande schermo. Ero semplicemente l’ennesimo lettore travolto da quel racconto di speranza, amicizia e unione contro le avversità. Ma l’idea di quanto potesse essere meravigliosa quella storia trasformata in film non mi ha abbandonato per tre anni, finché alla fine ci sono riuscito… Non riesco a ricordarmi molti altri libri che descrivano in modo così franco la condizione dei senzatetto e la disperazione creata dalla dipendenza. Credo che l’onestà di James abbia toccato tantissimi cuori, oltre al mio, ed ecco la ragione del suo successo… Quando ho conosciuto Bob ho pensato che fosse il gatto più calmo e cool che mai si potesse incontrare”. James Bowen adesso ha trasformato la sua lunga esperienza da senzatetto nell’occasione di occuparsi socialmente di chi continua ad affrontare le difficoltà della vita. Con il sostegno di numerose associazioni, che hanno coadiuvato anche il lancio del film, come The Big Issue, Action on Addiction, la Croce Blu e altre, è in prima linea per la difesa degli umani e degli animali in difficoltà, per far sì che abbiano, come lui e il suo Bob, una seconda chance. Girando per le strade di Londra non è difficile incontrare i due amici inseparabili, quando non sono in giro per il mondo a presentare i libri che li hanno resi famosi e amati. Bob ha una sua pagina Facebook, e migliaia di fans che gli mandano piccole sciarpe di ogni foggia e colore, sfoggiate con l’allure di una vera star.

Scheda tecnica

Regia: Roger Spottiswoode
Cast: Luke Treadaway, Ruta Gedmintas, Joanne Frogatt, Beth Goddard, Bob
Produzione: Gran Bretagna, 2016
Titolo originale: A Street Cat Named Bob
Durata: 103’